Hansa 303:il Club Nautico Rimini raddoppia e conquista il podio a Venezia

Il gruppo Hansa 303 del Club Nautico Rimini cresce, raddoppia e conquista un nuovo podio! Alla Regata Interzonale Hansa 303, disputata il 24 e 25 ottobre nelle acque del Lido di Venezia, Alice Eusebi e Giuliana Minelli hanno ottenuto un bellissimo secondo posto nella categoria doppio, al termine di un fine settimana caratterizzato da condizioni meteorologiche decisamente contrastanti. Un risultato che assume un significato particolare per il Club Nautico Rimini, impegnato a sviluppare un progetto di vela inclusiva che affianca all’attività sportiva la formazione di nuovi equipaggi e il coinvolgimento di persone capaci di contribuire alla crescita della squadra.

Dopo il recente ingresso di Giuliana Minelli, è stata infatti la volta di Alice Eusebi, sorella di Emma, già protagonista dell’attività Hansa 303 del Club insieme a Beatrice. Per Alice si è trattato dell’esordio assoluto in regata, subito coronato da un podio insieme alla compagna di equipaggio. La manifestazione, organizzata dalla Lega Navale Italiana di Venezia nella suggestiva cornice di Malamocco, ha richiamato sedici imbarcazioni in rappresentanza di nove circoli, confermando la vitalità di una classe che permette ad atleti con e senza disabilità di condividere la stessa esperienza agonistica.

Dalla bora alla bonaccia, una sola prova decide la classifica

Sabato la flotta è scesa in acqua con bora inizialmente intorno ai 10-12 nodi, rapidamente salita a 14-15 e poi intensificatasi fino a circa 20 nodi, con raffiche di 24-25 nodi. Il vento sostenuto e l’onda corta e ripida hanno reso particolarmente impegnativa la navigazione delle piccole derive Hansa 303, tanto che soltanto quattro equipaggi sono riusciti a concludere la prova. Tra questi Alice e Giuliana, che hanno tagliato il traguardo in seconda posizione, alle spalle di Lorenzo Giardini e Nina Corbetta di Marinando 2.0 e davanti ad Alice Ciccone ed Elisa Slobez della Lega Navale Italiana di Trieste.

Una prova di grande tenacia anche per Beatrice e la figlia Emma, che hanno affrontato le difficili condizioni di sabato dimostrando resistenza, determinazione e una buona capacità di gestione della barca anche con vento forte e onda impegnativa. Un’esperienza particolarmente significativa per l’equipaggio, che ha saputo confrontarsi con una situazione meteorologica tutt’altro che semplice, aggiungendo un importante tassello al proprio percorso sportivo. Domenica situazione completamente opposta. Dopo la bora del giorno precedente, il vento è diventato il grande assente. Il Comitato di Regata ha tentato di dare il via a una prova, ma l’aria è progressivamente calata fino a rendere impossibile la navigazione, costringendo all’annullamento prima che il primo concorrente raggiungesse la boa di bolina. Nessun’altra partenza è stata possibile e la classifica di sabato è diventata definitiva.

Una squadra che cresce, una vela sempre più aperta a tutti

Al di là del risultato sportivo, la trasferta veneziana rappresenta un altro passo nel percorso intrapreso dal Club Nautico Rimini per ampliare il gruppo Hansa 303, formando nuovi atleti e persone in grado di affiancare e sostenere le attività inclusive e agonistiche. Con il coach Francesco Pontone, il gruppo prosegue un’attività nella quale ogni uscita in acqua e ogni regata diventano occasioni per acquisire esperienza, migliorare la conduzione delle imbarcazioni e rafforzare lo spirito di squadra. L’ingresso di Alice, dopo quello di Giuliana, conferma la volontà di costruire una squadra sempre più numerosa, nella quale convivono percorsi differenti, uniti dalla passione per la vela e dal desiderio di mettersi in gioco.

E le trasferte aggiungono ogni volta qualcosa di speciale. Dopo Duino, con il suo castello affacciato sull’Adriatico, questa volta è stata la laguna veneziana a regalare uno scenario unico, tra le architetture e i paesaggi del Lido, in uno degli ambienti più conosciuti e ammirati al mondo.

Per il Club Nautico Rimini, dunque, un altro podio da festeggiare, ma soprattutto la soddisfazione di vedere crescere un gruppo che, regata dopo regata, continua ad allargare i propri orizzonti, moltiplicando le opportunità di sport, partecipazione e condivisione.